Emanuele Di Porto (21 settembre 1931) vive con la sua numerosa famiglia in via della Reginella, nell’ex Ghetto di Roma. Il 16 ottobre 1943 sua madre lo salva dall’arresto e per tre giorni consecutivi si nasconde su un tram, aiutato dai tranvieri. Il 19 ottobre rientra a casa ed è costretto a mantenere la famiglia. Sua madre si spegne nel campo di Auschwitz-Birkenau.
Di Porto Emanuele

